Alcuni consigli per una SCELTA CONSAPEVOLE.


1) Diffidate dei prezzi bassi, la qualità si paga.

Produrre un buon olio extravergine di oliva non è impresa semplice, ma soprattutto, costa caro! Quando pagate una bottiglia da litro solo 4 Euro non state certo comprando un buon olio e neanche un olio mediocre: state comprando la feccia dell'olio. Magari commestibile, ma pur sempre feccia. Un litro di olio extravergine di qualità, ottenuto osservando le più accurate pratiche agronomiche e le più rigorose tecniche di produzione ha un costo complessivo per il produttore che si muove in un range che va dai 5 ai 9 Euro/litro, che varia in base alla localizzaizone geografica dell'azienda e ai costi dei fattori della produzione (in particolare costo della manodopera per le operazioni colturali e dei costi di frangitura, imbottigliamento etc. etc.). 

 

Infatti è necessario tener conto dei costi di gestione dell'uliveto, dei costi per l'irrigazione (ove disponibile), della potatura, delle lavorazioni del terreno, delle spese per la raccolta e la molitura delle olive, delle spese di imbottigliamento, di etichettatura e di packaging. E queste sono solo le spese sostenute dal produttore, che ovviamente deve ottenere un minimo di guadagno per sè. Se a questo aggiungete la percentuale del rappresentante che và a venderlo ai buyer dei CDS (Centri Di Distribuzione, sono i magazzini e centri di smistamento ai market della GDO), il trasporto ai CDS, il guadagno della GDO (Grande Distribuzione Organizzata), il trasporto ai market, il guadagno del market, la pubblicità, si capisce che il prezzo finale non può che lievitare. Secondo voi una bottiglia da 4 euro sugli scaffali di un supermercato quanto può costare alla produzione?  immaginarlo non è difficile, ma ve lo indichiamo noi:il suo costo  è di circa 1,5 Euro, somma che dovrebbe coprire le spese di gestione sostenute, i costi di imbottigliamento, etichettaura e packaging e in più remunerare adeguatamente il produttore.

 

Credete che sia sostenibile per le aziende, da un punto di vista economico, produrre a tali prezzi utilizzando olio extravegine di oliva? Cosa c'è in quelle bottiglie?  spesso trattasi di oli di scarsa qualità di origine extra-europea (Tunisia, Marocco) o di altri paesi europei (Spagna in primis), traportati in Italia in navi cisterna (in condizioni igeniche precarie) che sul mercato internazionale costano circa 0,10€/ litro e che vengono succesivamente rettificati, bonificati, colorati ed infine miscelati con una piccola quantità di olio extravergine di oliva nazionale di qualità. Questa è l'amara verità. In questi casi è possibile affermare senza ombra di dubbio che si paga più per il contenitore (bottiglia, etichette etc) che per il contenuto. Purtroppo le leggi nazionali ed europee e gli scarsi controlli alle potenti  multinazionali del settore, permettono il verificarsi di nefandezze come questa. Non siete convinti? guardate questo documetario di Report, la famosa trasmissione di inchiesta di Rai Tre: 

 

http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-17eecee5-475b-44cb-9839-0177ef27d2b0.html?refresh_ce

 

 

 

2) Acquistare direttamente dalle Aziende agricole

Preferite le piccole produzioni localiacquistando direttamente dalle Aziende agricole o dalle organizzazioni di produttori ,come ad esempio le A.PR.OL (Associazione Produttori Olivicoli), cioè da coloro che materialemente producono l'olio extravergine di oliva, iscritti alla Camera di Commercio e che vendono l'olio in bottiglie o lattine, opportunamente etichettate, secondo le prescrizoni di legge. Ove possibile evitare l'acquisto dalle aziende olearie (che di solito acquistano l'olio dai produttori per imbottigliarlo e magari dispongono di minime produzioni di olio extravergine rispetto alle quantità immesse sul mercato). Infatti anche queste aziende olearie, di medie  e grandi dimensioni, spesso comprano olio all'estero: un azienda a livello regionale o nazionale che vende a buon prezzo in tutti i market e supermarket della regione non può aver prodotto personalmente tutto l'olio commercializzato. Soprattutto perchè spesso non dispongono neanche degli uliveti, ma utilizzano soltanto un marchio storico conosciuto al mercato e ai consumatori.

 

Mentre il piccolo produttore locale non ha certo i mezzi nè i contatti nè i clienti per comprare olio sul mercato internazionale, al massimo se ha una buona clientela al minuto e non riesce a soddisfarla può comprare l'olio dai coltivatori della sua zona e rivenderlo.